Il decoro architettonico è ritenuto opera particolare di colui che ha costruito l’edificio e di colui che ha redatto il progetto, ma una volta ultimata la costruzione costituisce un bene cui sono direttamente interessati tutti i condomini e che concorre a determinare il valore sia delle proprietà individuali che di quella collettiva sulle parti comuni (cfr. Il condominio è quell’edificio in cui vivono più persone, ognuno nell’abitazione di sua proprietà. Proprio perché inerente la fisionomia dell’edificio condominiale, la nozione di decoro architettonico integra un bene comune, ai sensi dell’art. Nel caso in cui venga riscontrato un danno estetico di particolare rilevanza, non vi è necessità di una specifica indagine al fine di accertare il danno economico, il quale deve ritenersi implicito [7]. I campi obbligatori sono contrassegnati *. [10] Cass., sent. II, Ordinanza, 27/05/2020, n. 9957 - condominio - parti comuni - innovazioni - decoro architettonico Insomma: il decoro architettonico dell’edificio condominiale è l’aspetto esteriore della struttura. In tema di condominio, oltre che rispetto alle innovazioni sulle cose comuni di cui all’art. Cass. Il fatto che tali costruzioni si trovino all’esterno dello stabile condominiale implic… Per i giudici, quindi, decoro architettonico è sinonimo di armonia e nello stesso senso si è espressa anche la dottrina (cfr. Cass. attiene a tutto ciò che nell’edificio è apprezzabile dall’esterno, posto che esso si riferisce alle linee essenziali del fabbricato, cioè alla sua particolare struttura e fisionomia, che contribuisce a dare ad esso una sua specifica identità. Non solo sono vietate le innovazioni a parti comuni dell’edificio che possano arrecare danno al decoro condominiale, ma anche quelle che, in teoria, sarebbero nella libera disponibilità del singolo proprietario, in quanto riguardanti la propria abitazione. Sempre secondo la giurisprudenza [6], in materia di divieto di innovazioni sulle parti comuni dell’edificio condominiale, non occorre che il fabbricato, il cui decoro architettonico sia stato alterato dall’innovazione abbia un particolare pregio artistico, né rileva che tale decoro sia stato già gravemente ed evidentemente compromesso da precedenti interventi sull’immobile, ma è sufficiente che vengano alterate, in modo visibile e significativo, la particolare struttura e la complessiva armonia che conferiscono al fabbricato una propria specifica identità. [5] Cass., sent. Secondo altra sentenza [9], anche la modifica di una parte comune del condominio come l’atrio, in quanto elemento dell’edificio dotato, in sé, di autonomo valore estetico e qualificante del pregio architettonico del fabbricato, può comportare un’alterazione rilevante del decoro architettonico condominiale. [11] Cass., sent. Le 10 città più vivibili al mondo. In altre parole, il decoro architettonico del condominio è costituito da tutti i tratti distintivi esterni dell’edificio, cioè dalle linee architettoniche e dalle strutture ornamentali idonee a conferire al fabbricato una propria identità. Trattandosi di un valore strettamente correlato alle caratteristiche e alla struttura del singolo fabbricato e che, pertanto, non è cedibile. Nel codice civile, l’espressione “decoro architettonico” si rintraccia nell’art. Decoro architettonico nel condominio: lesione e risarcimento danni Il Regolamento condominiale – assembleare o contrattuale che sia – qualora preveda un risarcimento danni per la lesione del decoro architettonico dell’edificio, è sempre applicabile. Tags: casaAgentcasaBuycasaRentdecoro architettonico, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. - Sede Legale Milano, Via Borsi, 9 - 20143 Milano - C.F. n. 5417 del 15 aprile 2002. E le 10 peggiori. E' nota comune sentir dire che e' stato leso il decoro architettonico allorquando un condomino intervenga sulle parti comuni per delle modifiche funzionali alla sua proprieta'. In particolare, si ritiene che l’alterazione debba essere apprezzabile, ovvero si traduca in un pregiudizio economico che comporti un deprezzamento sia dell’intero fabbricato che delle porzioni in esso comprese, per cui, sotto tale profilo, è necessario tener conto dello stato estetico del fabbricato al momento in cui l’innovazione viene posta in esser (cfr. 1120 c.c., vieta “le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino”. Corte di Cassazione civ., Sez. Dunque, il divieto di apportare modifiche alle parti comuni, o comunque modifiche alle parti di proprietà esclusiva che siano comunque in grado di alterare l’estetica dell’edificio, non riguarda solamente i condòmini di particolare pregio, ma ogni tipo di edificio condominiale. In particolare, tale divieto sussiste quando il balcone interessato ai lavori si affaccia sulla via principale oppure le dimensioni della parabola sono enormi e tali da contrastare con l’aspetto estetico del palazzo. Questo però non toglie che il proprietario possa farne l’uso che vuole. La modifica del decoro architettonico. I limiti previsti dal regolamento a tutela del decoro architettonico dell’edificio possono anche spingersi a vietare al singolo condomino di eseguire interventi nella propria unità immobiliare che, riflettendosi su strutture comuni, … Il decoro architettonico, che caratterizzi la fisionomia dell'edificio condominiale, è un bene comune, ai sensi dell'articolo 1117 c.c., il cui mantenimento è tutelato a prescindere dalla validità estetica assoluta delle modifiche che si intendono apportare (Cass. Ciò significa che, se dovessero essere apportate innovazioni a parti comuni dell’edificio in grado di guastare l’estetica del condominio, anche un solo condòmino potrà opporsi e chiamare in causa l’intero condominio al fine di ottenere l’inibizione dei lavori in corso, l’eventuale risarcimento del danno e ripristino dello stato dei luoghi. In tema di impianti non centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a q… Si tratta di un divieto assoluto, nel senso che tutte le opere che possano alterare l’aspetto esteriore dell’edificio sono assolutamente proibite, a prescindere da qualsiasi maggioranza raggiunta in assemblea. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. 'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+"://platform.twitter.com/widgets.js";fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,"script","twitter-wjs"); Vincitore del campionato del mondo in MotoGP nel 2007 con la Ducati e nel 2011 con la Honda, Casey Stoner... L'Economist Intelligence Unit ha stilato la classifica delle 10 città più vivibili al mondo calcolandone la vivibilità attraverso un indice... Casa.it S.r.l. Ultimi aggiornamenti. 1286/2010). Approfondiamo tutti questi aspetti e vediamo insieme cosa dice la legge a proposito del decoro architettonico del condominio. La giurisprudenza ha ritenuto illegittime le tettoie che, pur essendo state realizzate nella proprietà esclusiva del condomino, comportavano un danno estetico alla facciata dell’edificio condominiale [10]. 1127, comma 3. Tweet. Devi sapere che la legge non soltanto disciplina il modo in cui devono essere utilizzate le cose comuni, ma provvede a tutelare anche il decoro architettonico del condominio. 2, 04/04/2008, n. 8830). Ad esempio, le scale, l’ascensore e l’androne condominiale appartengono a tutti e possono essere utilizzati da quanti ne hanno bisogno; al contrario, le singole abitazioni appartengono ai singoli proprietari, i quali possono goderne in maniera esclusiva. Stampa 1/2016. La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. 1120, II comma, c.c. Il codice civile si limita a vietare le innovazioni che possano alterare il decoro architettonico, ma per verificare se sussiste concretamente tale alterazione sarà necessaria una valutazione caso per caso, in primis partendo da quanto specificato all’interno del regolamento condominiale circa i comportamenti vietati. Cass. Il condominio rappresenta una forma particolare di comunione dei beni: la peculiarità consiste nel fatto che, all’interno dello stesso fabbricato, coesistono parti di proprietà esclusiva con parti di proprietà comune. 1120 in materia di innovazioni, ma è una semplice menzione. AA. Uno degli argomenti di maggiore interesse in ambito condominiale è certamente quello della tutela del decoro architettonico dell’edificio. Quanto all’azione a tutela del decoro architettonico, questa si ritiene imprescrittibile poiché rappresenta estrinsecazione di una facoltà insita nel diritto di proprietà. In caso di apposizione di grate di sicurezza alle finestre di una abitazione in condominio, può assistersi ad una lesione del decoro architettonico. In particolare, l’art. Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato. L’art. Secondo la legge [2], sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino. I PERSONAGGI DELL’ASSEMBLEA DI CONDOMINIO. Tale concetto non è  proprio dei soli immobili di particolare pregio storico-artistico o che presentano articolate decorazioni sul prospetto, ma si applichi a tutti i fabbricati, anche i “normali” Condomini e gli edifici di minor valore in relazione all’estetica pensata da costruttore e progettista. Non resta perciò che affidarsi a quanto nel corso degli anni è stato elaborato dalla giurisprudenza, chiamata a … Regolamento di condominio e decoro architettonico La Suprema Corte di cassazione si è occupata in varie occasioni del rapporto tra le prescrizioni del regolamento di condominio e la tutela del decoro architettonico dell’edificio condominiale. Tale aspetto, infatti, interessa tutti i condomini poiché ha un’incidenza assai rilevante sulla valutazione economica dello stabile e dei singoli appartamenti, potendo migliorarne la quotazione o incidervi negativamente comportandone un deprezzamento. Il decoro architettonico in condominio è relativo a tutto ciò che dell’edificio è visibile e apprezzabile dall’ esterno; è considerato un bene comune e la sua tutela mira a mantenere le linee originarie e identificative dell’edificio, indipendentemente da quanto siano valide le alterazioni che si vorrebbero apportare. – con riferimento alle opere da eseguirsi nel piano o porzione di piano in proprietà esclusiva di ciascun condomino. La sentenza in oggetto presenta aspetti di notevole interesse per i principi che essa enuncia in tema di decoro architettonico. n. 14474 del 30 giugno 2011. n. 14455 del 19 giugno 2009. Cassazione 18.11.2019 n 29924 Se il regolamento di condominio impone il … che siano in grado di incidere sull’armonica esteriorità dell’edificio, a meno che non si tratti di interventi volti a salvare l’estetica del condominio dal degrado, dalla fatiscenza o da qualsiasi altra causa che possa minarla. Quali innovazioni alterano l’estetica dell’edificio condominiale? Climatizzazione intelligente con la serie Perfera. In particolare, tale norma vieta le innovazioni che possono recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino. CONDOMINIO OPERE AL PARAPETTO E SOLETTA DEI BALCONI DI PROPRIETA’ ESCLUSIVA – LESIONE AL DECORO ARCHITETTONICO DELL’EDIFICIO Ci si riferisce nel caso di specie ad una importante ordinanza della Corte di Cassazione, molto recente , e precisamente la nr 4909 del 24/2/2020 in cui viene affermato il principio secondo cui “Costituisce innovazione lesiva del decoro […] 1122 c.c. Ancora, si ritiene che il regolamento avente natura contrattuale, ovvero predisposto dall’unico originario proprietario dell’edificio e accettato con i singoli atti di acquisto dai condomini, ovvero adottato in sede assembleare con il consenso unanime dei condomini, possa vietare qualunque modifica dell’aspetto dell’edificio, a prescindere dalla valutazione delle alterazioni al decoro architettonico. [1], il limite segnato dal divieto di ledere il decoro architettonico dell’edificio rileva pure – ai sensi dell’art. Cominciamo subito con la definizione che tradizionalmente viene fornita di decoro architettonico. Decoro architettonico. Nel settore residenziale Daikin propone una soluzione completa per il riscaldamento, raffrescamento e generazione di aria pulita grazie a … Ciò che importa, dunque, è che l’armonia (bella o brutta che sia) delle linee architettoniche del fabbricato non venga alterato. Nonostante il moltiplicarsi delle norme volte ad evitare la lesione del decoro architettonico in condominio non è stato però precisato, ancora una volta, in cosa consista tale lesione. Cosa rende quindi tutto grottesco e spaventoso al punto che alcune famiglie non mettono piede in assemblea da vent’anni? La tutela del decoro architettonico del condominio, dunque, rappresenta un limite per i condòmini stessi, i quali non sono liberi di apportare tutte le modifiche che vogliono, nemmeno se riguardano il proprio appartamento. Pensa ai piccoli condomini in stile liberty presenti nei centri di alcune città italiane; oppure ai condomini di recente costruzione che seguono linee architettoniche molto particolari, per certi versi innovative, come ad esempio quelli ecologici. Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. 1120 c.c. (cfr. Il Codice civile non offre una definizione di decoro architettonico: le uniche disposizioni che se ne occupano riguardano la tutela dell’estetica condominiale da interventi che ne possano minare l’armonia.