Riaperti anche lo shop e il bar, ma solo fino alle 18 per le norme ant… Nella sala successiva è esposto il pregevole ritratto femminile proveniente dalla necropoli di Al-Fayum, un celebre rilievo con scribi dalla tomba del faraone Haremhab a Saqqara, e lo straordinario è il carro da guerra o da caccia, quasi intatto in osso e legno, risalente al XV secolo a.C., trovato vicino a Tebe assieme a tessuti, cordami, mobili, copricapi, borse e ceste. A partire del 1874, in occasione della nomina a direttore del museo di Luigi Adriano Milani, il monetiere si arricchì ulteriormente grazie all'acquisto di importanti collezioni e di tesoretti. Annunziata 9b, 50122 (Uffici: Via della Pergola 65, 50121), Il museo ha accolto nel 2003 un'interessante mostra sui costumi e le mode delle principali culture mediterranee: Egitto, Grecia, Etruria, l'Impero romano e la civiltà cipriota. Il museo raccoglie il meglio degli scavi di tutta la Toscana, ma anche reperti provenienti dal Lazio e dall'Umbria, con importantissimi reperti etruschi e romani, e raccolte relative ad altre civiltà, come un'importante sezione egizia e una di vasi greci, molti dei quali rivenuti in tombe etrusche, a testimonianza dei numerosi scambi commerciali nel Mediterraneo. In una piccola sala sono esposti gli specchi etruschi decorati a bulino, armi, elmi e corazze. Via delle Cascine 33, Firenze . Il museo archeologico nazionale ha presentato una mostra sui reperti archeologici provenienti dalla Mesopotamia, dall'Anatolia, dall'Egitto, da Cipro, da Rodi, da Creta, dalla Grecia e da altre località del Vicino Oriente e dell'Egeo, databili dal III al I millennio avanti Cristo. Nel giardino, aperto al pubblico dal 1902, furono ricostruite con materiali originali alcune tombe etrusche monumentali, prelevate dal territorio. La sezione numismatica del Museo ("Monetiere"), contiene una delle raccolte numismatiche più rilevanti e antiche d'Italia. Tra le altre acquisizioni, importante fu quella dei papiri provenienti dagli scavi del 1934-39. Sito ufficiale di Rainbow Free Day. Powered by Aperion.it QUI NEWS srl - Via Enrico Fermi, 6 - 56100 VICOPISANO (Pisa) - tel 348 6920691 - direzione@quinews.net La Cattedrale di Santa Maria del Fiore è una imponente Chiesa in stile gotico costruita sul sito dove si ergeva l'antica cattedrale di Firenze, la Chiesa di Santa Reparata, i cui resti sono visibili nella cripta.. La cattedrale fu iniziata alla fine del XIII secolo da Arnolfo di Cambio, mentre la bellissima cupola di Filippo Brunelleschi fu aggiunta nel XV secolo. Vicino è esposto anche un'urna destinata a contenere le ceberri di due defunti, con un defunto e il demone dell'oltretomba Vanth, scolpita in pietra fetida e rinvenuta a Chianciano Terme. Completa la sezione il bronzo della Minerva d'Arezzo, originale capolavoro etrusco di ispirazione greca, oggetto di recenti studi e analisi. Formarsi agli Innocenti. Il Museo di Geologia e Paleontologia è una “macchina del tempo”, all’indietro nelle ere geologiche e nella vita di animali del passato, dal mammuth del Valdarno all’orso delle caverne della Lunigiana fino allo scheletro di una balena che viveva nel mare della Toscana di tre milioni di anni fa. Fu inaugurato come "Museo fatto male" alla presenza del re Vittorio Emanuele II nel 1870 nei locali del Cenacolo di Fuligno in via Faenza e comprendeva solo i reperti etruschi e romani. Nei depositi restano comunque più di centomila oggetti di valore, per i quali sarà difficile trovare un posto nel percorso espositivo, cosa per la quale la nuova direzione del Museo (dal 2015) prevede esposizioni a rotazione. Riapertura servizi OJP. Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Il Museo archeologico nazionale di Firenze è un museo statale italiano. Le ultime dal comune. Rarissimo è poi anche il Sarcofago delle Amazzoni (IV secolo a.C.), di marmo greco, dipinto sui quattro lati da pitture di notevole freschezza realizzate da un pittore tarantino, ed esportato in Etruria (Tarquinia) dove vennero aggiunte le iscrizioni con il nome della defunta. È sito Palazzo della Crocetta, risalente al 1619-21, quando Giulio Parigi, su disposizione di Cosimo II, ristrutturando e ampliando alcuni immobili dei Medici ne fece la residenza della principessa Maria Maddalena de' Medici, sorella di Cosimo, affetta da gravi disabilità fisiche. Tra questi ultimi spiccano l'urna in alabastro chiamata del Bottarone, dal nome del sito di ritrovamento vicino a Città della Pieve, con due figure scolpite di uomo sdraiato e donna seduta, di notevole effetto plastico e con tracce di policromia originale; il sarcofago dell'obeso (II secolo a.C.) e quello 77977, in alabastro, con il defunto recumbente sul kline a spalliera e scena dei Galati che saccheggiano il santuario di Apollo a Delfi (210 a.C. circa), entrambi da Chiusi. Particolarmente interessante è il corredo dalla tomba di una nutrice della figlia del faraone Taharqa (XXV dinastia) con due sarcofagi. Per lo più i pezzi provengono da tombe etrusche o da collezioni private acquistate oppure sono frutto di scambi ottocenteschi con la Grecia, in particolare con Atene (luogo di produzione della maggior parte dei reperti) e Rodi, e risalgono al periodo tra il VI e il IV secolo a.C. Fra i vasi più importanti il cosiddetto Vaso François, dal nome dell'archeologo che lo scoprì nel 1844 in una tomba etrusca a fonte Rotella, vicino a Chiusi, un grande cratere a figure nere firmato dal vasaio Ergotimos e dal pittore Kleitias, che riporta una serie impressionante di racconti della mitologia greca su sei file di figure, datato attorno al 565 a.C. Altre opere notevoli sono le coppe dei Piccoli Maestri (560-540 a.C.) così denominate dal miniaturismo dei ceramografi che le dipinsero, e due hydriai a figure rosse con miti di Afrodite e Adone e di Afroite e Faone, attribuite al celebre pittore di Meidias (410-400 a.C.), ritrovate in una tomba a Populonia. collezione numismatica si arricchì grazie a scavi in diverse località del territorio di competenza della Dal 2009 è iniziata la fase di digitalizzazione di tutti i pezzi e la creazione di un catalogo online della Tra i reperti una ricca collezione di stoffe curate e restaurate dalla torinese Erminia Caudana chiamata negli anni trenta da Giuseppe Botti ad intervenire anche su numerosi papiri[3]. a.C.). Borse di soggiorno . Canopo da Chiusi (prima metà del VI secolo a.C.), Statuetta in bronzo fuso di Capro da Bibbona (fine VI secolo a.C.), Urnetta cineraria da volterra, (II secolo a.C. circa). Tra le sculture i due kouroi dell'Apollo e dell'Apollino Milani (VI secolo a.C.) dal nome del primo direttore del Museo. Powered by Aperion.it, Questo sito contribuisce alla audience di, "Lo sport in Toscana non è solo il Franchi", ​Torna il gelo a minacciare le tubature dell'acqua, Nel ricordo di Francesca vittima delle foibe, Palatucci, Firenze ricorda il questore di Fiume, museo di storia naturale sezione di geologia e paleontologia, Qualità aria, anche l’assessora Monni alla presentazione delle misure per Firenze, Fauda e balagan di Alfredo De Girolamo e Enrico Catassi, Pensieri della domenica di Libero Venturi, Storie di ordinaria umanità di Nicolò Stella, Luppolo di mare e altre storie di birra di Davide Cappannari, Lo scrittore sfigato di Enrico Guerrini e Gordiano Lupi, Shalom La Cultura della Solidarietà di Don Andrea Pio Cristiani, Storie dell'altro secolo di Marcella Bitozzi, Due chiacchiere in cucina di Sabrina Rossello, Economia e territorio, da globale a locale di Daniele Salvadori. Interessanti è il torso di Livorno, calco romani di un originale greco del V secolo a.C. Di grande realismo è la testa bronzea del cosiddetto di Treboniano Gallo, opera tarda del III secolo. Ufficio CommercialeArianna Terreni (responsabile), Pubblicità  |  Editore  |  Contatti  |  Disclaimer  |  Privacy   |   Privacy Nielsen    |     Durc   |   Provider È esposto qui anche l'involucro del corpo della donna chiamata Takherheb, in tela stuccata coperta di foglia d'oro. Ecco le offerte, le posizioni aperte, i concorsi che abbiamo raccolto nella prima settimana di febbraio 2021. Sulla zampa anteriore destra presenta un'iscrizione. La collezione di ceramiche attiche è molto vasta e comprende numerose vetrine al secondo piano. QUI quotidiano on line registrato presso il Tribunale di Firenze al n. 5935 del 27.09.2013. Nel giardino sono state ricomposte, con materiali il più possibile originari, alcune tombe etrusche, fra le quali spicca la Tomba Inghirami di Volterra, con le urne in alabastro originarie. Alla fine del Settecento una prima catalogazione delle monete venne effettuata da Giuseppe Pelli che pubblica una catalogo in 19 volumi. Tutte le nuove offerte in un posto solo. Acquisizione di 3 CFU per ‘Altre attività - Inserimento nel mondo del lavoro’ ... Museomix 2019 al Museo di Antropologia. Gran parte degli altri reperti riguarda soprattutto la scultura funeraria, in particolare le urnette e i sarcofagi. Altre sale ospitano accanto a materiali decorati etruschi, lucerne, pesi e basi romani. Fra 2010 e 2011 l'artista Daniela Corsini ha proposto un percorso di rilettura dei più importanti pezzi del Museo. Risalgono allo stesso periodo il rilievo raffigurante la dea Maat, dalla tomba del faraone Sethy I nella valle dei re, il calice di faience a bocca quadrata (due soli esemplari al mondo) e numerosi esempi di statuette e oggetti legati alla vita quotidiana. Granducato di Toscana a condizione che non fosse mai alienato da Firenze e che rimanesse per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri. Lista dei comuni, previsioni meteo, notizie, turismo, sigle, musei, uffici, stemmi, questura e link. La sezione egizia invece fu costituita nella prima metà dell'Ottocento sia attraverso acquisizioni di Pietro Leopoldo di Toscana, sia attraverso una spedizione promossa dallo stesso granduca nel 1828-29 dal toscano Ippolito Rosellini insieme al francese François Champollion, colui che decifrò i geroglifici. Il tutto documentato dalle raffigurazioni sulle antiche steli egizie, i vasi greci e etruschi e gli oggetti per il culto della bellezza. Firenze Meteo .net offre agli utenti un servizio gratuito e indipendente d’informazione meteo, molto utile a chi vive a Firenze o a chi si trova in città per lavoro, turismo, divertimento, cultura, amore. GOOGLE ART PROJECT Il Museo di Palazzo Vecchio partecipa all'Art Project del Google Cultural Institute. Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale della Toscana, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei. Pier Luigi Nervi e Firenze, la Struttura della Bellezza . Firenze, tutte le notizie: cronaca, politica, aggiornamenti in tempo reale. Sede Legale: Via Aurelio Nicolodi n. 2, 50131 Firenze Sede Amministrativa: Palazzo Vecchio, Piazza Signoria, 50121 Firenze P.I.05118160489 – C.F.94083520489 Iscritta al n° 111 del Registro delle Persone Giuridiche Private . Potremmo paragonare la visita agli Uffizi ad uno splendido viaggio attraverso la storia della pittura.. Il nostro lavoro riguarda una serie di materie, per agevolarne la comprensione ve li presentiamo divisi per sett I reperti coprono molte delle attività quotidiane dell'Antico Egitto, con oggetti anche in materiali fragili come il legno, il tessuto e l'osso. Situata al primo piano subì gravi danni durante l'alluvione di Firenze del 1966. Nel 1501, il Duomo di Firenze commissionò ufficialmente questo progetto a Michelangelo provocando un interesse tale che questo genio dovette isolarsi per fare la scultura. L'epoca preistorica dell'Antico e Medio Regno è documentala da selci, vasi e stele. Cerca le promozioni valide dal 15 al 30 Gennaio Paolo Iorio è il nuovo direttore del Museo Correale di Sorrento. Il palazzo ebbe presumibilmente un restauro nel 1883-1884 ad opera dell'architetto Emilio De Fabris, in concomitanza con il riordino delle collezioni e il nuovo allestimento voluto dall'allora "Adiutore" Luigi Adriano Milani. Lun – Ven ore 10:00 – 17:00. Nel 1942, poi, sempre per esigenze di spazio, fu acquistato l'edificio che si affaccia all'angolo di Piazza Ss, Annunziata, fino ad allora pertinenza dell'Ospedale degli Innocenti, nel quale fu realizzato un nuovo ingresso sulla Piazza, a lato della Basilica della Ss Annunziata. GONEWS è il giornale online di riferimento per il cittadino di Empoli, dell'Empolese Valdelsa e non solo. Cerca lavoro su Jobrapido. La collezione del monetiere consta di circa 80.000 pezzi e in particolare conserva la più popolosa raccolta di monete etrusche al mondo (1173 pezzi). I Musei del Bargello a Firenze riapriranno le porte ai visitatori subito, già a partire da lunedì 18 gennaio, la data indicata nel Dpcm per poter tornare ad ammirare i capolavori d'arte nelle sale. Un punto debole che si riscontra a Firenze è la generale messa in secondo piano dell'archeologia da parte del sentire cittadino, forse più legato al passato medievale e rinascimentale. All'origine delle collezioni vi sono le raccolte medicee e lorenesi, trasferite a più riprese dagli Uffizi fino al 1890 (tranne la statuaria in marmo più prestigiosa, che ancora lì si trova). La Galleria degli Uffizi è senza dubbio uno dei musei più visitati al mondo. Nel 1841 venne nominato Direttore delle Collezioni di antichità granducali Arcangelo Michele Migliarini che rinnovò l'opera del Pelli producendo un nuovo catalogo della collezione. TRIESTE NEXT:FESTIVAL DELLA RICERCA SCIENTIFICA ... Firenze è il top per studiare chimica farmaceutica. L'esposizione è in corso di graduale risistemazione, privilegiando criteri cronologici e topografici piuttosto che tematici. Nelle stesse sale in cui sono esposti i due kouroi arcaici in marmo, si trovano altre opere scultoree greche, grandi e piccole, di analoga importanza. Drammaticamente colpito dall'alluvione del 4 novembre 1966 (che portò alla distruzione del Museo Topografico) l'edificio fu interessato da alcuni interventi tra il 1967 e il 1970 e quindi da un importante cantiere di restauro tra il 1984 e il 1988, su progetto e direzione dei lavori dell'architetto Bruno Pacciani. Presto con l'aumento delle collezioni si rese necessaria un'altra collocazione e dal 1880 fu trasferito nell'odierna sede, unendosi al "Museo Egizio", che esisteva già dal 1855. Il primo nucleo della collezione numismatica era sicuramente già presente nella raccolta di antichità iniziata da Lorenzo il Magnifico e, arricchito da vari membri familiari, faceva parte dell'immenso patrimonio artistico di famiglia che l'Elettrice Palatina Anna Maria Luisa, ultima discendente dei Medici, donò, alla sua morte, nel 1743, allo La chimera si trova oggi esposta in una saletta (affrescata da Filippo Tarchiani) vicino al altri bronzi celebri, in particolare a un altro capolavoro del museo, la statua a tutto tondo dell'Arringatore (I secolo a.C.), ritratto del nobile etrusco Aule Meteli con la toga romana, mentre alza il braccio verso l'osservatore e l'ipotetica folla, venuto alla luce nel 1566 a Pila, nei pressi del lago Trasimeno. Attualità venerdì 29 gennaio 2021 ore 16:42, L'Università di Firenze riapre le porte delle aree museali dedicate alla conservazione delle specie botaniche e dei reperti geologici e paleontologici. ICOM Italia - icom italia - il principale network italiano di musei e professionisti museali, con più di 2000 soci, individuali e istituzionali. Nel periodo della direzione di Antonio Minto il museo fu ulteriormente riconfigurato e ampliato fino ad occupare anche il secondo piano (1925). Museo archeologico nazionale di Firenze Situato in un palazzo seicentesco utilizzato come residenza della principessa Maria Maddalena de' Medici in piazza della Santissima Annunziata, è composto dalle sezioni etrusca, romana, greca, e da un notevole "Museo Egizio", il … Fu trovata in una campo vicino ad Arezzo nel 1553 e presentata a Cosimo I dal Vasari. Un museo dove tutto si è fermato agli anni Venti e Trenta del secolo scorso. Questi materiali sono stati fotografati e le immagini poi rielaborate al computer, proponendo la loro visione dal punto di vista dell'artista. Il museo dispone di numerosissimi reperti anche di altre culture, come quella dei Paleoveneti, dei Villanoviani, dell'antica Anatolia, dell'Alto Medioevo (Piatto di Ardaburio Aspare, 434) e opere rinascimentali ispirate all'antico (come i bronzi della Meloria) o le statuette bronzee composte a partire da frammenti antichi, alcune di mano di Benvenuto Cellini. Nel corso delle successive Direzioni, pur non perpetuandosi l'uso di acquisire nuovi nuclei di monete dalle vendite all'asta, la Provincia della Regione Toscana. Fra i reperti in esposizione: il, Fra il 2004 e il 2005 il museo ha accolto una mostra – curata da Cristina Guidotti - sul. Il sarcofago di Larthia Seianti (II secolo a.C.) è in terracotta con eccezionali tracce di policromia e proviene da Chiusi: rappresenta una donna patrizia di alto rango, sdraiata sul triclinio che con un gesto della mano si aggiusta il velo sulla testa. Annunziata 12, 50122 Firenze Tel. CollaboratoriLucia Bigozzi, Guido Bini, Marcella Bitozzi, Simona Buracci, Valentina Caffieri, Giulio Cirinei, Andrea Duranti, Francesco Fondelli, Linda Giuliani, Filippo Landi, Dina Laurenzi, Mario Mannucci, Claudia Martini, Antonella Mazzei. L’Orto Botanico di Firenze, "Giardino dei Semplici", è il terzo al mondo per antichità: la sua fondazione risale al 1545 per iniziativa di Cosimo I dei Medici. Con specie botaniche antichissime e moderne, costituisce un viaggio nella storia e nella "biodiversità vegetale". Come tutti i venerdì torna anche oggi l'appuntamento con lo spazio per chi cerca lavoro nella cultura. Nel 2006, in occasione del quarantennale dell'alluvione, si è finalmente concluso il ripristino delle sale al primo piano e riportato l'ingresso sulla piazza (che fino ad allora si apriva su via della Colonna). Nel 1773, Joseph Eckhel contribuì a riorganizzare la sezione classica. Scopri il progetto Statua greca (ateniese) del 550 ca. Piero Roselli, Osanna Fantozzi Micali, Brunella Ragoni, Elisa Spilotros. Michelangelo scolpi il David da settembre del 1501 fino a maggio del 1504, dando come risultato questa icona del Rinascimento con dimensioni e proporzioni enormi. Nel 1892 fu inaugurato anche un Museo Topografico della civiltà etrusca, che andò distrutto durante l'alluvione del 1966. a.C. (detta testa Medici Riccardi dalla primitiva collocazione nel palazzo Medici Riccardi), frammento di una statua equestre che ispirò Donatello in due celebri monumenti di Padova e Napoli. Numerose sono le urnette cinerarie di età ellenistica (sala IX e X) in terracotta e alabastro, provenienti da Chiusi e Volterra (urnetta con scena di banchetto). Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 18 gen 2021 alle 13:01. Il Salone del Nicchio, ampio ambiente adiacente all'ingresso sulla Piazza, è stato destinato alle esposizioni temporanee e si è iniziato un riallestimento generale delle collezioni, che ha già dato i suoi frutti nella sezione delle collezioni etrusche, greche e romane al secondo piano, così come nella sezione del Museo Egizio al primo, mentre un progetto di riallestimento totale del Museo è in attesa di essere finanziato. Nella sala successiva cippi e urnette in pietra fetida, decorati da bassorilievi che illustrano i rituali funebri (Chiusi, VI-V secolo a.C.); da Tuscania e Bolsena arrivano i due leoni funerari (IV e VI secolo a.C.); da Norchia parte di un frontone di una "tomba a tempio" d'età ellenistica, rara tipologia tombale attestata a Norchia da due soli esemplari ancora in situ. Nella medesima sala si trova poi una testa di giovinetto, da Fiesole, databile al 330-300 a.C. circa. Stele del sacerdote Gedhor (età tolemaica). Manifattura Tabacchi. Il Museo archeologico nazionale di Firenze è un museo statale italiano. Importantissimi sono anche il torso d'Atleta forse dal mare di Livorno (rarissimo esempio di calco romano di un'opera greca del V secolo a.C.) e la grande Testa Equina in bronzo del tardo IV sec. Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Archivistica per la Toscana. L'arte copta è documentata dagli scavi dell'Istituto Papirologico Fiorentino ad Antinoe, fondata dall'Imperatore Adriano nel Medio Egitto. Le primissime sale vi introdurranno allo stile del tredicesimo e quattordicesimo secolo: un nome per tutti, Giotto, che rivoluzionò profondamente il modo di rappresentare soggetti religiosi. Ha riaperto oggi e lo sarà dal martedì al venerdì dalle 11 alle 20. FIRENZE — Il sistema museale dell’Ateneo fiorentino ha annunciato la riapertura dell’Orto Botanico e del Museo di Geologia e Paleontologia a partire da inizio Febbraio. Idi Notizie ... piazza SS. Torso in bronzo, rarissimo caso di calco romano in bronzo tratto da un originale greco del 470-460 a.C. La raccolta è seconda in Italia solo al Museo egizio di Torino[2], e, alloggiata in alcune sale decorate in maniera speciale al primo piano, trae origine dalle collezioni Nizzoli e Schiaparelli e dalla campagna di scavi di Ippolito Rosellini e François Champollion. Nel corridoio le vetrine ospitano numerosi bronzetti votivi etruschi, di uso disparato, divisi per tipologia. Il pezzo forte della collezione è senza dubbio la Chimera d'Arezzo, una delle più famose opere della civiltà etrusca (IV secolo a.C.), un plastico bronzo raffigurante la mitica fiera leonina, che fu restaurata da Francesco Carradori nel 1785, il quale ricostruì la coda serpentina che mordeva la testa di capra sul dorso, mentre entrambe avrebbero dovuto rivolgersi minacciose verso l'osservatore. Sono disponibili alcuni avvisi pubblici per incarichi di lavoro autonomo ed alcuni bandi di concorso pubblico per rapporti di lavoro subordinato ... Museo degli Innocenti . L’Orto Botanico di Firenze, "Giardino dei Semplici", è il terzo al mondo per antichità: la sua fondazione risale al 1545 per iniziativa di Cosimo I dei Medici. Sono presenti tuniche, cuffie, calzini, frammenti di decorazione e un mantello di seta, oltre a numerosi oggetti legati alla vita quotidiana o alle usanze funebri. Fra le opere più interessanti il bronzo dell'Idolino di Pesaro, statua di giovinetto alta 146 centimetri, copia romana di un originale greco-classico che fu trovata in frammenti al centro di Pesaro nell'ottobre 1530 in quella che era una residenza patrizia e che arrivò a Firenze nel 1630 come eredità e dono di nozze di Vittoria Della Rovere; questa scultura, dal basamento rinascimentale, ispirò molti artisti del periodo del Cinquecento e oggi ha trovato una suggestiva collocazione al termine della galleria del secondo piano. È sito Palazzo della Crocetta, risalente al 1619-21, quando Giulio Parigi, su disposizione di Cosimo II, ristrutturando e ampliando alcuni immobili dei Medici ne fece la residenza della principessa Maria Maddalena de' Medici, sorella di Cosimo, affetta da gravi disabilità fisiche. QUI quotidiano on line registrato presso il Tribunale di Firenze al n. 5935 del 27.09.2013. Visitatori e Introiti di Musei Monumenti e Aree Archeologiche Statali - ANNO 2017, Due nuovi esemplari di stoffe copte nel Museo Egizio di Firenze, Ministero per i beni e le attività culturali, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Museo_archeologico_nazionale_di_Firenze&oldid=118064586, Pagine con argomenti di formatnum non numerici, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Piazza SS. La mostra ha come filo conduttore il percorso scientifico di Paolo Emilio Pecorella, nella selezione dei materiali che lui stesso o i suoi allievi hanno studiato o stanno studiando, ma anche nell'inquadramento generale, che riportava fianco degli oggetti il vasto respiro delle civiltà e degli ambienti di provenienza. a.C., nota come Kouros (fanciullo) o Apollo Milani (dal nome del Direttore del Museo che lo acquistò nel 1901, insieme a un altro più piccolo, detto Apollino Milani), Dettaglio del Vaso François: l'ansa destra, con la dea Artemide, alata e come Signora degli Animali, che sovrasta il gruppo di Aiace che recupera il corpo di Achille dal campo di battaglia di Troia (565 a.C.), Particolare del vaso etrusco detto "Cratere degli Argonauti" (IV sec. Ingresso gratuito. Di conseguenza sono inclusi anche reperti da regioni non toccate direttamente da Paolo Emilio Pecorella ma da suoi colleghi e allievi, comunque rientranti nell'ambito culturale specificato. Nel 1897 fu inaugurata la sezione del Museo Topografico, sempre voluta dal Milani, a illustrare la storia degli Etruschi attraverso i materiali raccolti nel corso degli scavi. Sostituisce Filippo Merola, scomparso improvvisamente poco più di un mese fa, che aveva guidato il sito per dieci anni. La Sala VIII è dedicata all'epoca finale della civiltà egizia e mantiene l'originale allestimento dell'ottocento. Notevole è anche la collezione dei cammei romani collezionati dai Medici e dai Lorena, da poco allestita nel Corridoio di Maria Maddalena. FIRENZE — Il sistema museale dell’Ateneo fiorentino ha annunciato la riapertura dell’Orto Botanico e del Museo di Geologia e Paleontologia a partire da inizio Febbraio. Gradualmente si è dato il via anche all'ammodernamento della sezione etrusca e delle sale vicine al vecchio ingresso e prospicienti al giardino. Fra le opere più interessanti i modelli di due servitori, la macinatrice di grano e la donna che fa la birra risalenti dell'antico regno. Meteo, traffico, appuntamenti Un piccolo scrigno che ancora pochi conoscono. Calcio e sport locale. Il restauro dei reperti ha occupato tutto il quarantennio successivo ed oggi, dal 2000 circa, è stato completato, anche se rimangono ancora da riformulare gli allestimenti di numerose sale. Newsletter!explore. Trova il tuo prossimo lavoro su Jobrapido.com Dal 25 gennaio 2021. ... seguendo un lavoro di ricerca costante. collezione anche grazie al lavoro di volontari[4]. A volte per il cittadino non è semplice capire come siamo organizzati, cosa facciamo e soprattutto come sono distribuiti i vari uffici sul territorio nazionale.