Non solo perché qui ha vissuto e si è formato artisticamente, ma anche perché molti dei suoi successi cinematografici, come ‘Il ragazzo di campagna’, ‘Lui è peggio di me’ e ‘Un povero ricco’, sono ambientati sotto la Madonnina. Poi si va tutti a mangiare, eh!», «Innanzitutto mi occupo della mia Locanda Pozzetto a Laveno Mombello. E il successo è andato via via crescendo, fino allo sbarco in televisione e al cinema... «L’arrivo in tv non è stato fulmineo, è avvenuto adagio. Ha una stupenda vista sul lago e uno chef eccezionale, Luigi Pavanello. Varese, 16 settembre 2018 - Renato Pozzetto, 78 anni trascorsi fra le nuvole. Tra di loro anche Annibale Rossi, uno degli amici di Gemonio di Cochi e Renato: Annibale abita a pochi metri sia dalle case dove hanno vissuto i due comici, entrambi milanesi sfollati in Valcuvia, sia dalla villa che per tanti anni è stata dei genitori di Pozzetto, Armando e Tina. Come non citare il famoso episodio della vasca con Edwige Fenech nel film La patata bollente... «Eravamo nudi nella vasca, con l’acqua calda. Cosa pensa di questa ondata di trasmissioni che parlano di cucina, spesso super-raffinata? Se nel vostro immaginario il monolocale è quello spazio minuscolo e invivibile che Pozzetto trovava trasferendosi a Milano, dovete aggiornare il vostro immaginario.Oggi i monolocali di nuova costruzione sono sempre più ampi e … Come è nato il vostro umorismo - suo e di Cochi - così surreale, così diverso da tutto quello che era venuto prima? Una vicenda che mi sembra molto attuale.», per ricevere ogni giorno la newsletter con le notizie dall'Italia e dal mondo, Lettere alla scuola - risponde Marcello Bramati. Non la sogno. L’attrice più sexy con cui ha lavorato? Il Ragazzo di Campagna, una trovata simpatica Il ragazzo di campagna, Renato Pozzetto. Una volta tornati a Milano abbiamo continuato a frequentarci. Vorrei rivederla" Renato Pozzetto, a 80 anni e dopo 70 film comici, debutta in un ruolo drammatico Renato Pozzetto interpreta Giuseppe Sgarbi, padre di Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Sgarbi, nel nuovo film di Pupi Avati per Sky. Il nostro ritrovo era alla pasticceria Gattullo, a porta Lodovica.». Dopo una carriera lunga 60 anni e 70 commedie, Renato Pozzetto torna a recitare, ma in un ruolo drammatico. Renato Pozzetto, a 80 anni protagonista in ruolo drammatico per Pupi Avati: «Il film mi ha commosso. Secondo lei a cosa è dovuto il successo? Renato Pozzetto ospite a Che Tempo che Fa. L'attore si mette a nudo tra aneddoti e retroscena e parla dei progetti per il futuro: la locanda, lo spettacolo teatrale e un nuovo film. Quando giravamo il film, stavo in un camper. Strimpellavamo con la chitarra e andavamo al bar Gattullo, in porta Lodovica. Renato Pozzetto… Leggi su Sky TG24 l'articolo Lei mi parla ancora, Pozzetto: 'La storia mi ha sorpreso, mi sono trovato spiazzato' È un mix con cabaret, canzoni e chiacchierate con il pubblico. Ecco appunto: lì era anche il vostro “ufficio facce”. È lì che abbiamo conosciuto artisti del calibro di Jannacci, Gaber e Fo. Non sognarla mi addolora molto. La gente ride molto. Però la nostra cucina è talmente varia che comprende tutto.». Giacomo Pozzetto è nato dal matrimonio di Renato con Brunella Gubler, venuta purtroppo a mancare nel 2009. Un giorno, eravamo al trucco, mi ha detto: ‘Oggi il pranzo lo offro io’. Siccome molte scene prevedevano che io interagissi con gli uccelli, per un paio di mesi ho vissuto in una casa sul Lago Maggiore, protetta da una grande rete, con centinaia di uccelli. Io e Cochi, che eravamo piccolissimi, diventammo subito amici. «Le macchine da presa non erano protette, e quindi sul set c’era un rumore pazzesco che copriva tutto. Al punto che in seguito abbiamo dovuto ridoppiare tutto il film, compresi i rumori: l’alito di vento, il suono del tram... È stato come girare di nuovo. Mi spiega di cosa si trattava? «Io e Cochi ci siamo esibiti al Cab 64 in via Santa Sofia. E mi ha portato un vaso di fagioli che aveva cotto lui a casa.». Diciamo che mi hanno coccolato.». Da bambini giocavamo sempre insieme. Anche lui era un grande appassionato di cibo, lo portavo per trattorie e ristoranti. Le occasioni in cui vedo dei ragazzi che mi divertono davvero sono talmente rare...Mi godo le apparizioni dei vecchi colleghi del Derby: Teocoli, Boldi, le opere dei Vanzina...». Per lei l’umorismo era un’altra cosa. Eravamo poveri, non avevo i soldi neppure per un biglietto del tram...». Andammo ad abitare vicino piazzale Corvetto, al pian terreno, in un alloggio popolare, quelle che allora venivano chiamate “casa minime”. Una volta siamo andati per vederla e parlare di lavoro, ma lei non si è presentata. «Non saprei sceglierne uno. I promossi potevano entrare, gli altri erano bocciati. Questo e quello, scheda del film di Sergio Corbucci con Renato Pozzetto e Nino Manfredi, leggi la trama e la recensione, scrivi un commento su questo film Cochi, ad esempio, è un mio amico d’infanzia». La casa dei miei genitori venne bombardata nel ’42 e scappammo a Gemonio, nel Varesotto. Renato Pozzetto ha appeso al chiodo il mito della celebrità. Lei ha lavorato anche con Lattuada. «Ho realizzato uno spettacolo teatrale, “Siccome l’altro ha un impegno’’, dove ci sono parentesi di cinema con spezzoni divertenti dei miei film. «Rappresentavamo una grossa novità. A Milano il mio riferimento è rimasto il bar Gattullo, dove ancora vado a prendere il caffè o l’aperitivo». Piano piano si sono abituati a frequentarmi, si posavano sulla testa, sulle mani, e infatti nel film si vede. Uno del suo entourage ci ha spiegato che non aveva potuto incontrarci perché le era morto un pesce rosso. Com’era l’ambiente ai tempi del suo primo film, Per amare Ofelia? Francesca, figlia di Renato Pozzetto e della moglie Brunella Gubler, dalla morte della madre vive ancora vicino al padre per non farlo sentire solo. C’è una battuta, che tutti ricordano in molti dei suoi film, diventata leggendaria... per ricevere ogni giorno la newsletter con le notizie della tua cittÃ, Lettere alla scuola - risponde Marcello Bramati. Tra un mese sarò a teatro con lo spettacolo Compatibilmente. Solo che, quando la Fenech è uscita dalla vasca, l’acqua si è abbassata improvvisamente ed è spuntato tutto... Un elettricista che era sul set mi ha detto: “Ue’, Pozze’, guadagnerai anche tanti soldi, ma fai una vitaccia...», «Avevamo recitato insieme in Giallo napoletano. Il ragazzo di campagna film con Renato Pozzetto Massimo Boldi Massimo Serato 1984 curiosità sulla commedia col comico milanese oggi 80 anni. Renato Pozzetto, 76 anni, Milano ce l’ha nel sangue. «Diciamo che ogni anno me la cavavo sempre per il rotto della cuffia. Il 14 luglio Renato Pozzetto festeggia 78 anni a Laveno, sulle sponde del lago Maggiore. Gli interni del condominio dove abita Lorenzo (Pozzetto) però, sono quelli del condominio di Via Mengarini 50 a Roma, che Steno aveva usato l'anno prima in La patata bollente (1979) (al quale rimandiamo per la dimostrazione). A 80 anni Renato Pozzetto si regala il suo primo ruolo drammatico nell’ultimo film di Pupi Avati. Era una cosa molto surreale».Â. Prenota Locanda Pozzetto, Laveno-Mombello su Tripadvisor: vedi 176 recensioni, 290 foto amatoriali e offerte speciali per Locanda Pozzetto, n.1 su 11 B&B / pensioni a Laveno-Mombello con … Quando ancora non avevamo raggiunto una grande popolarità, io e Cochi mettevamo via dei soldi per poterci permettere un pranzo o una cena in locali prestigiosi come il Cantarelli di Samboseto, dove andavamo con gli amici del Derby, per esempio i Moratti. Renato Pozzetto Milano, 28 agosto 2016 - Ha cominciato col cabaret, creando un duo indimenticabile con Cochi, e poi ha debuttato nel cinema, recitando in più di 60 film. I primi con Celentano ambientati a Milano, ma anche ‘Un ragazzo di campagna’, un film che conoscono anche le nuove generazioni». Era molto simpatico. Pur essendo rimasto nel cuore di tantissimi italiani oggi si divide tra palcoscenico e duro lavoro come se niente fosse. Una commissione di fantasia li esaminava a uno a uno. E dopo la morte dell’amata moglie racconta: “Non sognarla mi addolora molto, vorrei tanto rivederla” Renato Pozzetto – foto dal web. A suo avviso quale è stato il suo miglior film? Intanto sto scrivendo un film che mi piacerebbe realizzare, Una mucca in paradiso, la storia di un contadino che porta la sua vacca su un prato cresciuto in cima al grattacielo di Milano “Il Bosco Verticale”. Però ne ho approfittato per introdurre dei cambiamenti, molte mie proposte sono state accettate perché ero già famoso. Anche con Ugo Tognazzi, che aveva una casa sul lago di Varese, andavamo a caccia di trattorie e osterie. Dal palco del Marefestival Premio Troisi, dove ha ritirato il. Allora, per non peggiorare la situazione, ci siamo inventati una situazione alternativa: da una cantina spiavamo con un periscopio quello che succedeva sul palco e lo commentavamo a modo nostro. Renato Pozzetto, la moglie morta, il film e non solo, l'attore racconta questo scorcio della propria vita in una intervista «Le nostre famiglie erano sfollate entrambe a Gemonio e si conobbero lì. Io e lui venivamo da Milano ma eravamo sfollati a Gemonio. Il Ragazzo di Campagna si apre con un motore molto interessante e cioè Renato Pozzetto che decide di lasciare casa sua in campagna per andare a vivere in città. Dimenticate il film di Renato Pozzetto "Ragazzo di campagna". E poi l'amicizia con Cochi. Scena dal film: il ragazzo di campagna (1984) Artemio (Renato Pozzetto) signora Giovanna (Clara Colosimo) «Qui - ci racconta - c'è la mia cuccia, il posto del cuore. Dopo qualche anno ci trasferimmo verso piazzale Abbiategrasso. Siccome mi è sempre piaciuto anche il vino, andavo là col mio camper così, finito di mangiare, potevo andare a dormire tranquillo...». Passavamo il nostro tempo anche all’Osteria Oca d’Oro». Alla fine delle riprese Lattuada ha voluto liberarli in piazza Duomo da una grande gabbia che ho ancora a casa mia.». Prima abbiamo fatto 9 anni di cabaret». L'attore è legato alla città non solo perché qui ha vissuto e si è formato artisticamente, ma anche perché molti dei suoi successi cinematografici sono ambientati sotto la Madonnina. «L’Istituto per geometri Carlo Cattaneo in piazza della Vetra». Ho debuttato al Teatro Nazionale di Milano in punta di piedi. Io preferisco la formula trattoria italiana di famiglia. Eravamo vicini all’umorismo di Dario Fo, Jannacci, Gaber, che però abbiamo conosciuto solo quando siamo arrivati a Milano. «Non so, ma è famoso anche tra i giovani, grazie alle innumerevoli repliche. “Non la sogno, questo mi addolora molto. Cosa ricorda? Paolo Panelli, Walter Chiari, Raimondo Vianello erano grandi, ma molto diversi da voi... «Io e Cochi già da ragazzi ci divertivamo così.