All'interno della caldera è possibile notare lo sviluppo di vari crateri più o meno formati. I materiali piroclastici sono le sostanze solide. Il vulcano è una struttura geologica molto complessa, generata all'interno della crosta terrestre dalla risalita, in seguito ad attività eruttiva, di massa rocciosa fusa, il magma, formatasi al di sotto o all'interno della crosta terrestre. Le caldere sono depressioni con pareti ripide e fondo piatto, che si formano in seguito al crollo, improvviso o graduale, della parte sommitale del monte vulcanico dovuto allo svuotamento quasi completo del serbatoio magmatico in seguito a un'eruzione; se successivamente, in seguito alla ripresa dell'attività vulcanica, si forma all'interno della caldera un nuovo edificio vulcanico, l'intera struttura è detta vulcano a recinto (come, per esempio, il Vesuvio, in cui l'attuale cono vulcanico si trova all'interno di una caldera formatasi per il crollo del vecchio Monte Somma, durante la disastrosa eruzione del 79 d.C. che distrusse Ercolano e Pompei). Il vulcanismo di questo tipo è presente lungo il margine continentale delle fosse o dei sistemi arco-fossa, dove il magma proviene dalla crosta e in cui le rocce sono di composizione più esogena. Troviamo un vulcano a cono quando le lave sono acide. Le grandi eruzioni vulcaniche, immettendo ingenti quantità di aerosol nella stratosfera, producono una diminuzione della temperatura media sulla superficie terrestre con effetti sensibili sul clima globale. Vulcani attivi: si definiscono attivi quei vulcani che hanno prodotto eruzioni negli ultimi anni, che eruttano frequentemente e che, per le condizioni di attività a condotto aperto, presentano pericolosità ridotta nel breve termine. eruzioni di tipo esplosivo, i gas vulcanici hanno strappato dalla crosta Con l'attività dei primi vulcani sono fuoriuscite grandi quantità di lava, gas e vapori che hanno formato l'atmosfera primitiva della Terra. TIPI DI VULCANO Le dimensioni di un vulcano a scudo possono variare di molto e la struttura tende a ingrandirsi e a cambiare forma per l'accumulo di lave emesse alla sommità o lungo i fianchi . Da un punto di vista agricolo si tratta di terreni poveri, con poca terra, ma ricchi di minerali e di elevatissima acidità: sabbie e ghiaie che poggiano su un substrato di porfidi. Un altro fenomeno di vulcanismo secondario è il bradisismo, che consiste nel movimento verticale del terreno veloce dal punto di vista geologico, ma estremamente lento e percepibile a livello strumentale. A seconda delle modalità delle Il termine "vulcaniana" fu attribuito a questo tipo di eruzioni dal vulcanologo Orazio Silvestri[1]. Per la loro grandiosità di manifestazione i vulcani erano oggetto di ammirazione, timore, curiosità e studio fin dall'antichità con diverse interpretazioni nate per spiegarne l'origine. Tale eruzione ha effetti devastanti concentrati nella direzione di eruzione della nube ardente principale che può arrivare fino ad oltre 20. km dall'edificio vulcanico (come accaduto nel 1980 nell'eruzione del St. Helens). In alcuni casi si verificano entrambi i fenomeni. La lava è molto basica e perciò molto fluida; essa produce edifici vulcanici dalla tipica forma a "scudo", con debolissime pendenze dei rilievi. Le lave sono tutte uguali. una camera magmatica, ovvero il serbatoio sotterraneo nel quale è presente il magma che alimenta il vulcano. I vulcani ( La struttura di un vulcano, in base al loro stato di attività possono essere:, In base alla loro forma possono essere:, Spaccature della crosta terrestre dalle quali fuoriesce il magma durante una eruzione vulcano ), Il vulcanesimo secondario La lezione ha come argomento i vulcani ed in particolare i vulcani italiani. uno o più condotti secondari, i quali, sgorgando dai fianchi del vulcano o dalla stessa base, danno vita a dei coni e crateri secondari. La presenza di un lago all'interno del cratere di un vulcano non estinto ne aumenta notevolmente il rischio vulcanico associato, inteso come potenziale distruttivo del vulcano. L'origine dei vulcani viene spiegata con varie teorie, di cui due importanti e opposte fra loro: Nella teoria di von Buch, i vulcani sarebbero originati dal magma che solleverebbe gli strati esterni della terra formando dei coni, che poi si romperebbero in alto formando i crateri. I frammenti di magma, chiamati, Eruzioni miste, in cui l'attività effusiva si alterna a quella esplosiva. Vulcani spenti: Si definiscono estinti o spenti quei vulcani la cui ultima eruzione certa e documentabile risalga ad oltre diecimila anni fa.[2]. Il vulcano a forma di cono è un vulcano lineare. Polveri e gas vengono iniettati nell'aria e ci rimarranno per un lungo periodo, date le loro dimensioni infinitesimali e la loro leggerezza, viaggiando secondo i sistemi di circolazione principali e finendo alla fine per interessare l'intero pianeta. È il caso del Vesuvio, la cui faglia passa circa 40 km più ad est. L'attività eruttiva è durata circa 9 ore ed ha eiettato in atmosfera circa 7 chilometri cubi di materiale. Tipo di gas – è solo un'eruzione di frammenti di roccia più vecchi, che è associato con i gas disciolti nel magma, o surriscaldamento all'interno della struttura della falda vulcano. Queste sono in grado, quando raggiungono lo strato di ozono, di ridurlo in maniera significativa. Nella crosta terrestre il magma può accumularsi, raffreddarsi e solidificarsi, oppure risalire fino alla superficie della terra dando così luogo ad una eruzione. Il Vesuvio ('O Vesuvio in napoletano) è un vulcano situato in Italia, in posizione dominante rispetto al golfo di Napoli. Il vulcanismo si manifesta più intensamente in particolari zone instabili della crosta terrestre, che corrispondono ai margini delle placche. I vulcani, che possono essere subaerei, se si trovano sui Gli scienziati riconoscono una stretta correlazione tra grandi eventi eruttivi e variazioni climatiche. Le esplosioni di questo tipo, in base alla grande quantità di cenere che rimane in sospensione in atmosfera, hanno ripercussioni più o meno grandi sul clima mondiale negli anni successivi all'eruzione. flusso di calore eruzione. Un esempio di caldera sono i Campi Flegrei, in Campania, o la caldera di Santorino sul mar Egeo. Esempi di questi fenomeni sono i geyser, le sorgenti termali, le fumarole, le mofete, i soffioni boraciferi, le solfatare, le salse. Platone ammetteva l'esistenza di un fiume sotterraneo di fuoco, il Piroflegetonte, che nel vulcano trovava uno sfogo. Schema vulcano Capire i vari apparati di un vulcano non è mai stato cosi semplice !Camera magmatica: è una zona all'interno del vulcano in cui il magma staziona prima di eruttare in superficie Condotto secondario: è percorso dal magma che erutterà non dal cratere principale ma da fessure o … Sono eruzioni molto pericolose che si concludono generalmente con il collasso parziale o totale dell'edificio vulcanico o con la fuoriuscita di un tappo di lava detto spina vulcanica o duomo. Questo è uno schema classico della struttura del vulcano. La composizione chimica del magma, che può cambiare nel tempo per uno stesso vulcano, condiziona la sua forma e il tipo di eruzione. prof. Filippo QUITADAMO 42 1. Tale correlazione tra vulcani e ozono è stata osservata e misurata dopo alcune grandi eruzioni vulcaniche.[7]. Dopo una breve sintesi sulla struttura di un vulcano, vengono proposti due video, il primo riguarda i vulcani italiani, il secondo dedicato sola al vulcano siciliano, l'Etna. Tuttavia, a volte può e deve essere fatto. Seneca indicava, quale causa di eruzioni e terremoti, la penetrazione dell'acqua nel sottosuolo: quando l'acqua raggiungeva la materia incandescente liberava vapore a forte pressione. La ridotta radiazione solare alla superficie terrestre, a causa degli aerosol prodotti, provocò una diminuzione della temperatura di circa 0,4 °C su gran parte della Terra per gli anni 1992-1993. Ancora oggi, durante un'eruzione vulcanica, vengono immesse in atmosfera enormi quantità di materiali. I vulcani hanno creato l'atmosfera terrestre primordiale: senza di essi non esisterebbe né l'atmosfera attuale né gli oceani né la vita sulla Terra.[3]. La forma e l'altezza di un vulcano dipendono da vari fattori tra cui l'età del vulcano, il tipo di attività eruttiva, la tipologia di magma emesso e le caratteristiche della struttura vulcanica sottostante al rilievo vulcanico. Tale massa in raffreddamento è detta plutone e dà origine a popolari fenomeni detti manifestazioni tardive. Situata a Vulcano, la Casa Vacanze Vulcano offre l'aria condizionata e una terrazza. I vulcani delle isole Hawaii, come il Mauna Kea e il Mauna Loa, hanno coni vulcanici molto grandi ma i loro pendii sono relativamente poco ripidi, questo grazie al loro magma prevalentemente basico molto fluido che viene eruttato in grandi quantità. La sua temperatura è molto elevata, compresa tra gli 800 e i 1200 °C. Le caldere possono essere occupate da laghi, che per tale motivo si dicono di origine vulcanica (fra questi ricordiamo i laghi di Vico e di Bracciano, nel Lazio). Altri sforzi vengono fatti per capire quali siano le emissioni diffuse dei vulcani: un vulcano emette gas (soprattutto vapore acqueo e CO2) non solo quando erutta dai crateri, ma direttamente dai fianchi dell'edificio vulcanico. Quando il magma ha perso la maggior parte del suo contenuto originario in gas, non potendo più eruttare in modo esplosivo, viene detto lava. Inoltre essi sono i creatori delle isole e arcipelaghi vulcanici. Naturalmente, la scuola ci dice solo i punti principali quando si studia la struttura di un vulcano. Le particelle che li compongono, frantumandosi, liberano alcuni fertilizzanti, come il potassio o il fosforo, essenziali per l'agricoltura. Vi sono quindi due effetti da considerare, e cioè l'emissione di gas serra come la CO2 da un lato e l'emissione di SO2 dall'altro, che combinandosi con l'acqua tende a formare acido solforoso e quindi a diffondere la radiazione incidente. Anche gli strati di cenere che coprono i terreni intorno ai vulcani hanno un'azione benefica. Altre varianti dell'eruzione pliniana sono le eruzioni ultrapliniane (o krakatoane): questo tipo di eruzioni si caratterizzano sia per avere un indice di esplosività ancora maggiore, che può arrivare a distruggere completamente l'edificio vulcanico (ne sono un esempio il Krakatoa o il Santorini), sia soprattutto per le enormi quantità di ceneri vulcaniche che vengono emesse. I vulcani possono essere classificati in base al tipo di apparato vulcanico esterno o al tipo di attività eruttiva: entrambe le caratteristiche sono strettamente legate alla composizione del magma e della camera magmatica (e quindi della lava che emettono). Il cono vulcanico ha una pendenza più accentuata rispetto al vulcano effusivo e i materiali che lo formano alternano colate di lava a strati piroclastici. Ci sono però delle eccezioni, infatti alcuni di questi vulcani situati in superficie si possono osservare in Islanda e presso la Rift Valley Africana e ciò è possibile perché questi due territori si trovano a cavallo fra diverse placche tettoniche divergenti. formarsi edifici vulcanici morfologicamente diversi . Situata a meno di 1 km dalla spiaggia di Porto di Ponente, la struttura offre un salone in comune e un parcheggio privato gratuito. Negli stessi anni si è anche assistito al più basso livello di ozono mai registrato. cementazione di materiali provenienti dalla camera magmatica che, durante Le masse di rocce che formano un vulcano vengono chiamate rocce ignee, poiché derivano dal raffreddamento di un magma risalito dall'interno della Terra. 7. La lava basaltica tende a costruire enormi coni a bassa pendenza, in quanto la sua scarsa viscosità le consente di scorrere agevolmente sul terreno o sotto di esso, nei tubi di lava, fino ad arrivare a molti km di distanza senza consistente raffreddamento.