Comandante della legione di Palermo (1966-73), generale di brigata a Torino (1973-77), nel maggio 1977 assunse le funzioni di coordinatore del servizio di sicurezza ... Dalla Chièsa, Carlo Alberto. Quando Dalla Chiesa giunse nel capoluogo siciliano era in corso la controffensiva dello Stato nei confronti della criminalità mafiosa che aveva preso avvio al termine della cosiddetta 'prima guerra di mafia'. Cerca nel sito: Quanto alla mafia, Dalla Chiesa era consapevole del fatto che non bisognasse abbassare la guardia. Nel settembre di quell’anno entrò a far parte del Corpo forze repressione banditismo (CFRB), che operava in Sicilia al comando dal colonnello Ugo Luca. L’estenuante trattativa che ne derivò fu interrotta dall’azione di forza decisa dal procuratore generale di Torino Carlo Reviglio della Veneria ed eseguita dai carabinieri di Dalla Chiesa. Sottotenente dei carabinieri durante la Seconda guerra mondiale, partecipò alla guerra di liberazione. Chi era Carlo Alberto dalla Chiesa, il generale ucciso dalla mafia? Carlo Alberto dalla Chiesa, nacque a Saluzzo, il 27 novembre 1920; era figlio dell’Arma. ; A. Spataro, Ne valeva la pena. Al ritorno in città, però, Dalla Chiesa – come emerge dal suo diario – percepiva sempre più l’isolamento nel quale si trovava, anche in virtù del fatto che una più precisa definizione delle sue attribuzioni nella lotta alla mafia tardava ad arrivare. All’inizio di ottobre del 1973 Dalla Chiesa era stato trasferito a Torino, dove aveva assunto il comando della prima brigata, e alla fine di quell’anno aveva ottenuto la promozione a generale. Fu nel corso di questa nuova fase che arrivò la svolta. Ha studiato presso la Scuola allievi ufficiali di Spoleto, entrando nell’Esercito nel 1941. Il generale fu contrariato dalla scelta e alcuni anni dopo, nel corso di un’audizione alla Commissione Moro, dichiarò di avere «cercato di resistere il più a lungo possibile per la sopravvivenza del nucleo così come era nato» (Audizione del 23 febbraio 1982, in Commissione Moro, IX, p. 245), ma di avere poi accettato di collaborare alla sua ristrutturazione. Nel complesso, i risultati conseguiti furono particolarmente brillanti e nel 1963 arrivò la promozione a tenente colonnello e il trasferimento a Roma, come capo ufficio presso la quarta brigata. He was assassinated by the Sicilian Mafia in Palermo. 1. Nell’ambito del nuovo organismo, a Dalla Chiesa fu assegnato il comando del Gruppo squadriglie di Corleone. Da una biografia attendibile e ufficiale: «Carlo Alberto Dalla Chiesa, nato a Saluzzo (CN) il 27-9-1920. Come risulta chiaramente dalle due relazioni periodiche dirette a Rognoni, altrettanto decisivo doveva essere considerato l’aspetto psicologico. Ventunenne, il giovane Carlo Alberto partecipò alla guerra in Montenegro con il grado di sottotenente e divenne ufficiale di complemento di fanteria nel 1942. La costruzione dell’accusa non aveva retto alla prova processuale, dimostrando ancora una volta l’inadeguatezza degli strumenti giudiziari per il contrasto alla mafia. Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa e l'attentato mafioso in cui è stato coinvolto è protagonista di una traccia del tema di attualità (Tipologia C) . Con un’impostazione storiografica: A. Blando, La normale eccezionalità. "Roma 3 Settembre - Carlo Alberto Dalla Chiesa, nato a Saluzzo 62 anni fa da una famiglia di militari, era stato il secondo generale dei carabinieri a diventare prefetto, dopo Edoardo Palombi prefetto di Genova tre anni fa. La fine del decennio precedente aveva segnato una notevole ripresa dell’attività affaristico-criminale delle cosche mafiose, dopo il fallimento del processo di Catanzaro del 1968 contro i protagonisti della 'prima guerra di mafia'. Lo stato di servizio di Carlo Alberto Dalla Chiesa è il documento fondamentale per ricostruirne la carriera ed è custodito a Roma, presso l’Ufficio storico del Comando generale dell’Arma dei carabinieri. Il generale gestì in prima persona la collaborazione del brigatista e nel suo diario privato annotò: «sulla strada che così si è aperta io vedo all’orizzonte una grossa botta a tutta l’organizzazione delle BR» (Dal diario, 23 marzo 1980, in N. Dalla Chiesa, 1997, p. 240). Furono queste ragioni che probabilmente lo spinsero ad accettare, non senza qualche riserva, un nuovo incarico speciale, il contrasto alla mafia in qualità di prefetto di Palermo, che avrebbe comportato il suo congedo dall’Arma. Rimasto vedovo nel 1978 dopo la morte della prima moglie Dora Fabbo, dal matrimonio sono nati i tre figli Rita (popolare conduttrice), Nando (una lunga carriera politica alle spalle) e Simona. Articolo originale pubblicato su Money.it qui: Il generale, la mafia, la società italiana, Milano 1984; L. Sciascia, A futura memoria (se la memoria ha un futuro), Milano 1989. di Vittorio Coco - Dalla Chiesa seppe muoversi con grande abilità, concludendo che in realtà si era trattato di omicidio (e ritrovando anche i resti del corpo di Rizzotto). Sotto l’aspetto investigativo, Dalla Chiesa si interessò all’ascesa dei corleonesi, all’estensione del fenomeno anche alla Sicilia orientale (con la formazione di un asse Palermo-Catania) e alla sua marcata internazionalizzazione. Storia Cosa Nostra Suo figlio Nando ha scritto che "contrariamente a quel che si può immaginare (e che si sa norm… Si trattava del filone di indagini cosiddetto 'della mafia nuovo corso', il maggiore tra quelli che impegnò il colonnello e i suoi uomini nella prima metà degli anni Settanta. In effetti, a partire dalle confessioni di Peci furono non soltanto arrestati decine di militanti e smantellate le 'colonne' di Genova e Torino, ma si determinò anche una reazione a catena che portò a numerosi altri pentimenti. del Tribunale di Roma N. 84/2018 del 12/04/2018. La prima autobiografia dell’uomo che è stato frate, guerrigliero, testimone contro le Br, Milano 2002, ad ind. Figlio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa e della sua prima moglie Dora Fabbo, è fratello della conduttrice televisiva Rita e della giornalista Simona. Si trattava delle schede dei mafiosi, in cui trovavano spazio anche parentele e vincoli di comparatico, fondamentali per ricostruire il network di relazioni. Il pentimento di Peci, il caso Moro e gli altri misteri degli anni ’80 nel racconto dell’agente segreto maresciallo Incandela, Venezia 1994; S. Girotto, Mi chiamavano Frate mitra. Money.it srl a socio unico (Aut. La vita e le operazioni dell’uomo che ha arrestato Totò Riina, Milano 2011, ad ind. Il bilancio fu tragico: sette morti (due detenuti, due guardie e tre civili) e numerosi feriti. Pochi giorni dopo il delitto fu approvata la legge che introduceva il reato di associazione mafiosa (cosiddetta Rognoni-La Torre), strumento fondamentale per l’inquadramento del fenomeno nel versante giudiziario. Uno dei punti fondamentali del nuovo programma fu allora la creazione di una serie di carceri di massima sicurezza per la detenzione degli elementi ritenuti più pericolosi, di cui il generale gestì personalmente la selezione. Fin dai giorni immediatamente successivi al delitto, si disse che Dalla Chiesa era stato imprudente a girare per la città senza prendere troppe precauzioni, sapendo anche del ruolo simbolico che ricopriva. Dalla Chiesa Carlo Alberto. La nomina era stata voluta dal governo Andreotti in un momento fattosi nuovamente difficile per l’ordine pubblico, di cui uno dei settori più critici era indubbiamente quello carcerario. ; P. Nicotri, Agli ordini del generale Dalla Chiesa. El Carlo Alberto dalla Chiesa (Saluzzo, 27 de setember 1920 - 3 de setember 1982 ) l'è staa on general di Carabiniee italian, copaa del Salvatore Riina per i sò attività contra de la mafia.. L'è staa anca impegnaa in de la lotta contra i Brigate Rosse e l'ha faa la guerra ai nazista de la Repubelga Sociala Italiana.. Riferiment. ; M. Mori, Ad alto rischio. Qui diresse la compagnia interna dal 1955 al 1957, fu poi aiutante maggiore della prima Legione fino al 1960 e infine comandante del gruppo interno. Carlo Alberto Dalla Chiesa Carlo Alberto Dalla Chiesa nasce a Saluzzo nel 1920. Chi era Carlo Alberto dalla Chiesa, il generale ucciso dalla mafia? Il provvedimento entrò in vigore il 10 settembre, ma la decisione era maturata nel corso dell’estate, all’indomani dell’ennesima dimostrazione di vulnerabilità da parte delle istituzioni, con la fuga dal soggiorno obbligato della brigatista Nadia Mantovani, avvenuta il 29 luglio. ; V. Rognoni, Intervista sul terrorismo, Roma-Bari, 1989, ad ind. Dalla Chiesa si trovò comunque nell’occhio del ciclone, perché la sua posizione fu accomunata a quella di coloro che risultavano iscritti, anche sulla base del fatto che tra essi c’era il fratello Romolo (iscrizione della quale Carlo Alberto disse di non sapere). Subito dopo avere accettato l’incarico, però, in una lettera al presidente del Consiglio Giovanni Spadolini, Dalla Chiesa non soltanto chiese un impegno più esplicito e concreto a sostegno della sua azione, ma espresse anche preoccupazione sull’ostilità di alcuni ambienti democristiani locali, da lui ritenuti i più legati alle cosche mafiose (2 aprile). De Albertis Sebastiano. Non mancarono i colpi a vuoto, come l’accusa al giudice istruttore Ciro De Vincenzo di essere contiguo alle BR (fu poi prosciolto in sede istruttoria), e i momenti difficili, come l’evasione di Curcio dal carcere di Casale Monferrato, il 18 febbraio 1975. Successivamente, di fronte alla Commissione Moro, Dalla Chiesa lo negò recisamente, ma le più svariate ipotesi continuarono a essere formulate, soprattutto dopo che nel 1990, nel corso di lavori di ristrutturazione all’appartamento, fu ritrovata una più ampia versione del memoriale, stavolta in forma di fotocopia di autografo. Comunque Dalla Chiesa rimase a Torino soltanto per alcuni mesi, per poi tornare a Milano, dove diresse il Nucleo di polizia giudiziaria e per passare infine al gruppo di quella città. Alla conclusione delle indagini – anche in seguito al quasi contemporaneo scioglimento del CFRB – Dalla Chiesa tornò a Firenze, dove rimase fino al 1952 per poi passare a Como e, infine, a Milano. ; G. Armeni, La strategia vincente del generale Dalla Chiesa contro le brigate rosse e la mafia, Roma 2004; M. Ruggiero, Nei secoli fedele allo Stato. Aldo Moro; ibid., Direttiva Renzi, Ministero della Difesa, Arma dei Carabinieri; Oriolo Romano (VT), Archivio Flamigni, Fondo Sergio Flamigni; Criminalizzazione della lotta di classe, Verona 1975, passim; P. Peci, Io, l’infame, a cura di G.B. A fine Ottocento ... Comune della Sicilia (158,9 km2 con 657.561 ab. Matard-Bonucci, Democrazia insicura. BIOGRAFIA del GENERALE DI ORPO D’ARMATA CARLO ALBERTO DALLA CHIESA Il Generale di C.A. La struttura guidata da Dalla Chiesa fu chiamata in causa per via della sua incerta collocazione istituzionale e ci fu chi sostenne che il memoriale fosse stato sottoposto a una scrematura prima di essere verbalizzato dall’autorità giudiziaria. Dopo la nomina, però, non mancarono le perplessità di chi considerava dannoso il ricorso continuo a misure d’eccezione, accompagnate dai malumori di molti esponenti degli apparati, che ritenevano di essere stati scavalcati dalla scelta di Dalla Chiesa.