L’uso di esporre il SS. Il Papa Clemente VIII, nel 1592, diede una prima regolamentazione, disponendo che con l’esposizione delle Quarantore, “una catena ininterrotta di preghiere…, ad ogni ora … Nel 1631 è il cardinale Ludovico Ludovisi, già regista della spettacolare ce- rimonia in occasione della fondazione della chiesa gesuitica di Sant’Ignazio nel 1626 (2 agosto), a volere che la devozione delle Quarantore si effettuasse in San Lorenzo in Damaso, chiesa adiacente al Palazzo della Cancelleria, sua abitazione e titolo. Cominciò a costruire più chiese e scuole, portò a termine la costruzione della cattedrale, introdusse la devozione delle "Quarantore" con un programma prestabilito; fondò una nuova congregazione di religiose, le Suore di S. Francesco di Filadelfia che, con altri gruppi di sorelle e fratelli, dirigevano le sue affollatissime scuole. ὥρα]. Il protagonista delle Quarantore fu il sacerdote ravennate Antonio Bellotti che, nel 1527 (l'anno del disastroso Sacco di Roma), obbligò i devoti della scuola da lui fondata nella chiesa del Santo Sepolcro, a celebrare ogni anno le Quarantore non solo durante il triduo della Settimana Santa, ma anche a Pentecoste, all'Assunta e a Natale. Cominciò a costruire più chiese e scuole, portò a termine la costruzione della cattedrale, introdusse la devozione delle “Quarantore” con un programma prestabilito; fondò una nuova congregazione di religiose, le Suore di S. Francesco di Filadelfia che, con altri gruppi di sorelle e fratelli, dirigevano le sue affollatissime scuole. Si può dire che esse furono la forma tipica che l’adorazione solenne del Sacramento prese in Italia verso il principio del sec. L’intero altare è addobbato con centinaia di luci e fiori sino a formare una “macchina” che lo riveste completamente, questo per solennizzare l’importanza di questa celebrazione e devozione, tra l’altro sollecitata anche da San Giovanni Paolo II nella “Lettera Dominicae Cenae” del Giovedì Santo del 1980. L’origine di … Filastrocche Preghiere Tradizioni Poesie devozionali Canti Popolari Fede Devozioni Religiose e Popolari a Castellammare del Golfo. L’esposizione del Santissimo Sacramento, detta Esposizione delle Quarant’ore, ebbe questo nome … - Nacque a Foligno il 19 marzo 1538 da Francesco, di mestiere tessitore, e da Lucrezia Trapassi. Sacramento all'adorazione dei fedeli per quaranta ore consecutive avvenne nel 1527 presso la chiesa del S. Sepolcro a Milano, grazie all'iniziativa del frate Agostiniano Antonio Bellotti di Ravenna. La devozione delle ss.me Quarant’ore ebbe inizio a Milano, almeno in parte, le sue origini; e, particolarmente nella chiesa di san Sepolcro, dove l’agostiniano A. Bellotto, nel 1527 istituiva una Scuola, che, quattro volte all’anno, celebrava l’orazione delle 40 ore (anche non consecutive) davanti al SS.Sacramento. Devozione alla Santa Vergine [ … Altri Papi emanarono direttive e orientamenti, facendo si che la devozione acquistasse sempre più valore e significato. Dal 1540 al 1673 nascono infatti nuove famiglie religiose, denominate Chierici Regolari, che propongono un ideale di vita spirituale diverso da quello degli ordini antichi, sia contemplativi sia mendicanti. VITELLI, Giovanni Battista. La devozione delle Quarantore sorse a Milano e da lì si diffuse in tutta Italia. Le Quarantore sono una della forme di esposizione eucaristica, come ve ne erano tante e varie dal tardo Medioevo in poi. L’altare deve essere preparato per l’occasione, al centro il tronetto con l’ostensorio, con sotto quattro ceri, ai lati altri sei ceri, tre per parte e, sotto, nel primo gradino altri candelabri con una croce sopra il ciborio. Le più diffuse devozioni, ossia la totalità delle pratiche religiose e dei rituali, nel corso della storia hanno caratterizzato la ricerca di Dio da parte degli uomini espressa in molteplici modi. Il protagonista delle Quarantore fu il sacerdote ravennate Antonio Bellotti che, nel 1527 (l'anno del disastroso Sacco di Roma), obbligò i devoti della scuola da lui fondata nella chiesa del Santo Sepolcro, a celebrare ogni anno le Quarantore non solo durante il triduo della Settimana Santa, ma anche a Pentecoste, all'Assunta e a Natale. (1913). " La lettura della storia ci fa conoscere due norme per compiere il rito, un turno annuale ininterrotto d’adorazione di chiesa in chiesa, tipica delle grandi città, oppure nella forma legata solo ad alcuni momenti dell’anno liturgico, fatta spesso anche con l’adorazione notturna. Altri Papi emanarono direttive e orientamenti, facendo si che la devozione acquistasse sempre più valore e significato. (1913). " Nel cattolicesimo le Quarantore, o Quarant'ore, sono una pratica devozionale consistente nell'adorazione, per quaranta ore continue, del Santissimo Sacramento, visibile nell'ostensorio contenente l'Ostia consacrata, solennemente esposto sull'altare; il nome si richiama al periodo di tempo trascorso fra la morte (Venerdì santo) e la risurrezione (domenica di Pasqua) di Gesù. Tra le prime furono quelle a favore dei defunti e il culto delle reliquie. – 1. Il nome Quarantore è per onorare il tempo che Gesù stette nel sepolcro, secondo il computo fatto da Sant'Agostino. Ma quali sono le origini della devozione delle Sante Quarantore in onore di Gesù Cristo Eucarestia? A Roè Volciano la Fiera delle Quarantore Puntuali, come da tradizione, sono giunte a Ro Volciano per il fine settimana dopo Pasqua, le giostre della Fiera delle Quarantore. Egli celebrò la pratica delle Quarantore nel Duomo di Milano e organizzò che a turno si celebrassero anche nelle altre chiese della città. Nel 1631 è il cardinale Ludovico Ludovisi, già regista della spettacolare ce- rimonia in occasione della fondazione della chiesa gesuitica di Sant’Ignazio nel 1626 (2 agosto), a volere che la devozione delle Quarantore si effettuasse in San Lorenzo in Damaso, chiesa adiacente al Palazzo della Cancelleria, sua abitazione e titolo. Le Quarantore sono una della forme di esposizione eucaristica, come ve ne erano tante e varie dal tardo Medioevo in poi. La celebrazione delle Quarantore prevede anche la presenza di un valido predicatore, col compito di portare il fedele a una forte presa di coscienza sull'importante momento liturgico. La forma usata ancora oggi ha preso l’avvio a Milano nel decennio 1527-1537, grazie alla religiosità e disponibilità del popolo milanese. X Sacro e profano si mescolano per un appuntamento che la parrocchia di Ro celebra nella domenica “in albis”. Le Quarantore: una devozione antica Accade spesso di recitare una preghiera o di partecipare ad una celebrazione religiosa senza interrogarci sul profondo significato di … Tra le tante devozioni, una piuttosto antica è la cosiddetta pratica delle Quarantore, in ricordo delle ore che il Signore ha trascorso nel Sepolcro, sono un tempo di … 3. Connessa con l'adorazione eucaristica è la pratica devozionale delle Quarantore, così chiamata perché originariamente consisteva nel prolungare per quaranta ore l'adorazione eucaristica. Rimasto orfano del padre in adolescenza, [...] religiose cittadine come l’eucaristia riparatrice del giovedì grasso e la devozione delle Quarantore. Quarantore sì; Quarantore no! Attraverso “l’instructio Clementina”, di Clemente XII, l’esposizione si svolgeva per un periodo di quaranta ore distribuite in momenti diversi nell’arco di tre giornate, usanza praticata anche oggi in moltissime realtà parrocchiali. “Dio cerca adoratori in spirito e verità”, dice Gesù alla samaritana, nel vangelo di Giovanni (Capitolo 4). Tra essi i Barnabiti, conosciuti oggi… Quest’anno nelle giornate da martedì 2 a venerdì 5 aprile nelle diverse chiese della frazioni (Trobiolo, Volciano, Tormini e Gazzane) si terranno alle 17 il vespro e l’adorazione, alle 20.30 la messa con una meditazione. Sono questi, segni, dietro ai quali vi è un forte sentimento di devozione e di appartenenza alla chiesa di Cristo. Attraverso “l’instructio Clementina”, di Clemente XII, l’esposizione si svolgeva per un periodo di quaranta ore distribuite in momenti diversi nell’arco di tre giornate, usanza praticata anche oggi in moltissime realtà parrocchiali. Il numero quaranta, legato alla numerologia biblica, rappresenta un periodo di espiazione e purificazione, della prova e del digiuno. Quarantore". Dopo lo scisma provocato dalla Riforma luterana, la Chiesa vive uno delle epoche più creative nella storia degli ordini religiosi. [...] nel 1829 a Paray-le-Monial, in Francia. Quarantore". Urbano VIII prescrisse a tutte le chiese del mondo, la celebrazione delle Quarantore. Tuttavia si riscontra che a Roma, San Filippo Neri, organizzava un’esposizione del SS. Durante questo periodo è ricorrenza celebrare il rito delle Quarantore, con l’esposizione del Santissimo Sacramento, detto appunto Esposizione delle Quarantore. óra2 s. f. [lat. In moltissimi casi, la parola indica un particolare istante del giorno, che può essere ... Leggi Tutto Si racconta che nel 1537 alcuni Barnabiti, proposero di allestire un altare nell'abside del Duomo di Milano per porvi “il Corpo del Signore” in continuo; la proposta fu accolta e le Quarantore si fecero a turno in tutte le chiese della città, cominciando da quella di Porta Orientale e finendo con quella di Porta Vercellina. I giorni preposti a questo sacro rito, trovarono, e trovano anche oggi, momenti diversi, infatti, alcuni preferiscono svolgere il rito nei tre giorni precedenti il mercoledì delle Ceneri, metodo preferito dai Gesuiti, altri legano la celebrazione all'inizio della Settimana Santa, sostenuta dai frati Cappuccini. Sono questi, segni, dietro ai quali vi è un forte sentimento di devozione e di appartenenza alla chiesa di Cristo. Un ulteriore ammodernamento, dopo aver superato non poche difficoltà, si ebbe con sant'Antonio Maria Zaccaria (1502-1539). Prendiamo un buon testo disponibile liberamente su internet, che ci parla della devozione delle Quarantore, con particolare riferimento alla chiesa del Carmine a Ruvo di Puglia. Da questo nacquero manifestazioni di fede e di arte, si pensi alle “macchine delle Quarantore”, ancora visibili in molte chiese anche di piccoli borghi, alla nascita di processioni o a forme penitenziali comunitarie. Gianfranco Grieco Freepik. La prima testimonianza di tale pratica la troviamo tra i Battuti di Zara presso la chiesa di S. Silvestro, già prima del 1214, dove sorse pure la confraternita In Coena Domini delle Quarant’Ore. Tuttavia si riscontra che a Roma, San Filippo Neri, organizzava un’esposizione del SS. Da questo nacquero manifestazioni di fede e di arte, si pensi alle “macchine delle Quarantore”, ancora visibili in molte chiese anche di piccoli borghi, alla nascita di processioni o a forme penitenziali comunitarie. La pratica fu approvata da Papa Paolo III, e in breve, grazie a congregazioni quali i Cappuccini, i Minoriti, i Gesuiti, la devozione si propagò in tutta Italia e in Europa. Urbano VIII prescrisse a tutte le chiese del mondo, la celebrazione delle Quarantore. La devozione delle Quarantore Oliviero Spada La cristianità è entrata, dopo le feste carnevalesche, nel periodo della Quaresima in attesa di celebrare la Santa Pasqua . Devozione simile fu iniziata nel 1556 a Macerata dai Padri della Compagnia di Gesù nel periodo di carnevale, in riparazione delle dissolutezze e delle offese fatte a Dio. L’intero altare è addobbato con centinaia di luci e fiori sino a formare una “macchina” che lo riveste completamente, questo per solennizzare l’importanza di questa celebrazione e devozione, tra l’altro sollecitata anche da San Giovanni Paolo II nella “Lettera Dominicae Cenae” del Giovedì Santo del 1980. Ritornano i giorni della memoria e risvegliano devozioni assopite che ora ritrovano spazio nel calendario delle celebrazioni nelle parrocchie. Per noi cristiani l’Eucarestia è il cuore del nostro credo religioso, il suo valore è infinito perché Corpo, Anima, Sangue e Divinità del Salvatore. L’uso di esporre il SS. La celebrazione delle Quarantore prevede anche la presenza di un valido predicatore, col compito di portare il fedele a una forte presa di coscienza sull'importante momento liturgico. I giorni preposti a questo sacro rito, trovarono, e trovano anche oggi, momenti diversi, infatti, alcuni preferiscono svolgere il rito nei tre giorni precedenti il mercoledì delle Ceneri, metodo preferito dai Gesuiti, altri legano la celebrazione all'inizio della Settimana Santa, sostenuta dai frati Cappuccini. Le più diffuse devozioni, ossia la totalità delle pratiche religiose e dei rituali, nel corso della storia hanno caratterizzato la ricerca di Dio da parte degli uomini espressa in molteplici modi. Il protagonista delle Quarantore fu il sacerdote ravennate Antonio Bellotti che nel 1527 (l’anno del disastroso Sacco di Roma) obbligò i devoti della scuola da lui fondata nella chiesa del Santo Sepolcro, a celebrare ogni anno le Quarantore non solo durante il triduo della Settimana Santa, ma anche a Pentecoste, all’Assunta e a Natale”. Enciclopedia Cattolica.New York: Robert Appleton. Da domenica 21.01.2018 inizio delle QUARANTORE di Adorazione Eucaristica presso la nostra Parrocchia Le Quarantore sono la solenne esposizione dell'Eucaristia per 40 ore continuative (ma di solito si divide in tre giorni, quindi non di continuo). L’altare deve essere preparato per l’occasione, al centro il tronetto con l’ostensorio, con sotto quattro ceri, ai lati altri sei ceri, tre per parte e, sotto, nel primo gradino altri candelabri con una croce sopra il ciborio. Prendiamo un buon testo disponibile liberamente su internet, che ci parla della devozione delle Quarantore, con particolare riferimento alla chiesa del Carmine a Ruvo di Puglia. L’origine remota delle Quarantore è da ritrovarsi nella pratica dei fedeli di commemorare, durante la settimana santa, le quaranta ore che il Corpo di Gesù giacque nel sepolcro; durante questo arco di tempo i fedeli rimanevano in preghiera e facevano penitenza … Questo articolo comprende il testo da una pubblicazione ora in public domain: Herbermann, Charles, ed. La cristianità è entrata, dopo le feste carnevalesche, nel periodo della Quaresima in attesa di celebrare la Santa Pasqua. X Milano n. 367 del 19/11/2014  IT11086080964, Milano esoterica: il lato occulto della città, El Brumista, l'autista del Sciur della vecchia Milano, El spazzacamin: antico mestiere romantico e umile, Taliedo e Linate, storie dalla periferia milanese tra vecchie cascine e campi volo, Simboli lombardi: Rosa Camuna e Croce di San Giorgio. E’ una devozione molto forte […] L’uso di esporre il SS. Tra le prime furono quelle a favore dei defunti e il culto delle reliquie. È la modalità più diffusa. Grazie all’opera di promozione dei Cappuccini, ben presto le Quarantore presero piede in gran parte della nostra nazione. Le Sante Quarant’Ore sono un tempo di grazia. Si racconta che nel 1537 alcuni Barnabiti, proposero di allestire un altare nell'abside del Duomo di Milano per porvi “il Corpo del Signore” in continuo; la proposta fu accolta e le Quarantore si fecero a turno in tutte le chiese della città, cominciando da quella di Porta Orientale e finendo con quella di Porta Vercellina. È la modalità più diffusa. La lettura della storia ci fa conoscere due norme per compiere il rito, un turno annuale ininterrotto d’adorazione di chiesa in chiesa, tipica delle grandi città, oppure nella forma legata solo ad alcuni momenti dell’anno liturgico, fatta spesso anche con l’adorazione notturna. Si tratta delle solenni Quarantore, l’esposizione del Santissimo Sacramento, nella Chiesa del… La forma usata ancora oggi ha preso l’avvio a Milano nel decennio 1527-1537, grazie alla religiosità e disponibilità del popolo milanese. Le Quarantore. La pia pratica delle Quarantore ha origini molto remote. Gesù, Madonna e Santi nella religiosità popolare Eccone di seguito un ampio estratto. San Carlo Borromeo (1538-1584) poi fece sua questa Per la devozione delle quarant’ore, v. quarantore. Un’antica tradizione si ripete ogni anno negli ultimi giorni del carnevale. La devozione delle Quarantore Oliviero Spada La cristianità è entrata, dopo le feste carnevalesche, nel periodo della Quaresima in attesa di celebrare la Santa Pasqua . L’origine di questa devozione che porta il titolo di Oratio quadraginta horarum , è incerta. Connessa con l'adorazione eucaristica è la pratica devozionale delle Quarantore, così chiamata perché originariamente consisteva nel prolungare per quaranta ore l'adorazione eucaristica.